Stile da Cani

10 cose da non fare a un cane

10 cose da non fare ad un cane

10 cose da NON fare a un cane

 

  1. CAMBIARE L’ALIMENTAZIONE IL PRIMO PERIODO APPENA PORTATO A CASA

Portare a casa il cucciolo in un ambiente completamente nuovo e, quindi, separarlo dalla mamma e dai fratelli è fonte di stress ed è bene, perciò, mantenere almeno alcune abitudini giornaliere del cucciolo nei primissimi giorni.Può succedere che il cucciolo mangi poco ed in questo caso bisogna resistere alla tentazione di forzarlo ad alimentarsi. Evitare anche di offrire, errando, al cucciolo numerosi cibi differenti per invogliarlo a mangiare di più. In alcuni cuccioli lo stress causato dallo spostamento in una nuova casa può provocare disordini gastroenterici ecco perché, lasciando invariata l’alimentazione, si riesce a minimizzare anche questo tipo di effetti negativi.

 

  1. CONTROLLARE IL CUCCIOLO MENTRE MANGIA

Questo comportamento può essere frainteso dal cucciolo come segno di minaccia, poiché può pensare che il proprietario stia tentando di ottenere l’accesso alla sua ciotola. I soggetti insicuri possono, addirittura, sentirsi così minacciati da abbandonare la ciotola o diventare, al contrario, aggressivi nei confronti del proprietario per difendere la fonte alimentare. È consigliabile, quindi, mettere la ciotola in una zona tranquilla e lasciare che l’animale mangi in pace.

 

  1. DARE CIBO A TAVOLA

I bocconcini concessi a tavola, sebbene apparentemente piccoli, possono rivelarsi equivalenti ad un pasto abbondante e, se questi non vengono inclusi nel calcolo della razione giornaliera, possono causare problemi di obesità o al contrario, rifiuto del cibo specifico per il nostro animale. Inoltre, fornire al cane gli avanzi della tavola, può causare uno squilibrio di nutrienti e mandare in confusione il cane, soprattutto se solo alcuni membri della famiglia si comportano così.

 

  1. FORZARE IL CANE A MANGIARE E DARGLI CIBO CON LE MANI

Se un cane sano non vuole mangiare, significa con tutta probabilità che semplicemente non ha fame. È difficile, infatti, che fornire cibo con le mani aumenti significativamente l’apporto alimentare ma può contribuire all’instaurarsi di problemi comportamentali che possono portare ancora di più alla riduzione di assunzione di cibo autonomamente dalla ciotola.

 

  1. AGGIUNGERE ALIMENTI AL CIBO SECCO PER INCORAGGIARE IL CANE A MANGIARLO

Rendere particolarmente appetibile la razione aggiungendo alimenti che la rendano più appetitosa può invogliare il cane a mangiare più della razione necessaria incrementando l’apporto energetico giornaliero e incorrendo, quindi, in problemi di obesità. Qualsiasi integrazione, inoltre, può andare a sbilanciare la razione.

 

  1. ALLONTANARE LA CIOTOLA MENTRE IL CANE STA MANGIANDO

Se il proprietario allontana la ciotola del cucciolo mentre sta mangiando, l’animale potrà sentirsi minacciato e costretto, quindi, a difendere il suo cibo sviluppando un comportamento aggressivo, riducendo la fiducia dell’animale nel proprietario e causando stress durante il pasto.

 

  1. OFFRIRE BOCCONCINI PER SODDISFARE I PROPRI SENSI DI COLPA O PER SALUTARE IL CANE

Accade spesso che vengano offerti bocconcini al proprio cane per scusarsi di averlo lasciato, per esempio, da solo in casa. Bisogna tener presente che il cibo non è l’unica cosa piacevole da concedere al cane. Se il cane è stato solo per qualche ora, sarà molto più utile per lui ricevere coccole, carezze, giocare o fare una passeggiata. Un bocconcino può essere sicuramente più facile e rapido ma non migliorerà il rapporto e potrebbe comportare il rischio di sovrappeso.

 

  1. FORNIRE AL CANE UN PASTO SPECIALE LA DOMENICA

Il sistema digestivo del cane lavora efficacemente se viene alimentato con una dieta coerente e bilanciata. Fornirgli un cibo speciale una volta a settimana produce uno squilibrio che può provocare disordini gastroenterici.

 

  1. USARE IL CIBO COME MEZZO PER RENDERE FELICE IL CANE

Invece di usare il cibo come mezzo per aumentare la qualità di vita dei cani, sarebbe più utile passare del tempo con loro, giocare, dargli la possibilità di andare a spasso e frequentare altri cani.

 

  1. PREOCCUPARSI SE IL CANE NON MANGIA L’ESATTA QUANTITÀ INDICATA SULLE CONFEZIONI

La quantità riportata sulla confezione delle diete canine commerciali è approssimativa ed è un’indicazione generica che non tiene conto delle variazioni individuali come il tasso metabolico e i regimi di esercizio fisico. La quantità corretta va, quindi, stabilita osservando le condizioni fisiche e monitorando il peso corporeo.

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